Ovest

Jordan Bell: il rookie che sta facendo divertire gli Warriors

25.11.2017 16:04
Nella scorsa notte i Golden State Warriors hanno annientato Chicago Bulls per 143-94; risultato un po' pesante ma non sembra esserci niente di strano. Il punto è che sia Durant che Green sono stati lasciati fuori: il primo per problemi alla caviglia, mentre il secondo semplicemente per riposare. Steve Kerr ha pensato bene di far occupare uno dei due posti vacanti nel quintetto dal rookie Jordan Bell, acquistato proprio questa estate dai Chicago Bulls per circa 3.5 milioni di dollari. La sua partita è stata più che positiva, mettendo a referto 7 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 2 palle rubate e ben 6 stoppate. La specialità della casa del prodotto di Oregon è proprio quest'ultima e lo ha dimostrato al malcapitato Valentine, respinto in un contropiede a campo aperto. La sua prima partenza in quintetto ha avuto un significato particolare proprio perché è arrivata contro la squadra che lo ha "venduto". Nonostante avesse detto di non aver pensato a questa cosa, Bell si è dovuto ricredere nell'intervista post-partita:
"Non vi mentirò. So che prima del match avevo detto che non ci avrei pensato. Poi però tutti hanno iniziato a ricordarmelo, quindi è stato piuttosto divertente. La mia stoppata preferita è stata quella su Pondexter, perché tutti pensavano che avrebbe segnato. E' stata una bella giocata."
Bell fu scelto dai Bulls con la 38esima scelta, già piuttosto alta secondo gli esperti. Chicago però, dopo aver scambiato Butler a Minnesota, nella stessa notte hanno deciso di passarlo agli Warriors. La sensazione che il ventiduenne potesse fare più che bene era già nell'aria, anche perché le sue doti si adattano perfettamente a quello che mancava (e probabilmente mancherà) a Golden State. Come abbiamo notato, l'atletismo è il suo forte, ma i suoi margini di miglioramento sono veramente ampi. Ad Oregon era un mostro a rimbalzo offensivo, ma questo aspetto viene sacrificato agli Warriors vista la loro attitudine a prediligere la transizione difensiva. D'altro canto, è anche un buon passatore e più minuti collezionerà in campo più queste doti diverranno evidenti a tutti. Considerando l'età avanzata di David West, se il futuro di Bell è nella Baia, potrebbe essere utile allargare il range di tiro, almeno aggiungendo il mid-range. Il motivo per cui è stato scelto così tardi probabilmente è perché ancora è molto acerbo come giocatore, non è certo un NBA Ready come Tatum. Ma se consideriamo che Golden State non ha alcuna fretta di farlo crescere e può apprendere da alcuni dei migliori giocatori del pianeta, siamo certi che col passare del tempo possa diventare davvero interessante. Per adesso, ci accontentiamo delle sue stoppate!

Commenti

Rodney Hood si candida al premio di miglior sesto uomo dell'anno!
Il successo dei New Orleans Pelicans passa tra le mani di Rondo ed Holiday!