Infermeria

#INFERMERIA: Cosa sta succedendo al ginocchio di Kyrie Irving?

Le condizioni fisiche di Uncle Drew spaventano i Boston Celtics

Antonello Brindisi
12.03.2018 16:31

Nonostante la lunga serie di infortuni che ha accompagnato i Boston Celtics per l'intero arco della regular season 2017/2018, gli uomini di coach Brad Stevens hanno risposto con forza ed unità alle continue defezioni del proprio roster, confermando i pronostici della preseason grazie soprattutto alla nuova dimensione cestistica raggiunta da Kyrie Irving. Il fuoriclasse biancoverde, dopo aver aver preso sulle proprie spalle il destino del TD Garden, sembra infatti aver raggiunto la piena leadership emotiva richiesta quest'estate alla dirigenza dei Cleveland Cavaliers (motivo principale per cui Uncle Drew ha poi deciso di abbandonare LeBron James, sposando gli ideali della franchigia del Massachusetts), rigettando l'etichetta di formidabile realizzatore offensivo in favore del ruolo di trascinatore tecnico ed emotivo della propria franchigia.

Appare quindi evidente che nell'economia del gioco di Brad Stevens, la principale variabile di successo sia inevitabilmente rappresentata dall'integrità fisica di Kyrie Irving (24.4 ppg, 3.8 rpg, 5.1 apg, 1.1 spg in questa regular season). Memore delle difficoltà patite nella passata stagione con il difficile infortunio all'anca di Isaiah Thomas, la dirigenza biancoverde sembra quindi proiettata verso una forte prevenzione fisica del proprio starting-five. Una volontà espressa con decisione dai Celtics ormai dalla preseason, con il totale rinnovamento dello staff atletico della franchigia (guidato attualmente da Art Horne), che si contrappone in maniera beffarda ai molteplici infortuni subiti fin'ora dal roster di Boston: Gordon Hayward (costretto a saltare l'intera stagione), Al Horford, Jaylen Brown, Marcus Smart, Marcus Morris, Shane Larkin e sopratutto Uncle Drew.

Dopo aver riportato la frattura del ginocchio sinistro nella prima partita delle Finals del 2015, Kyrie Irving non ha mai ristabilito perfettamente la propria articolazione, sviluppando così una vera e propria instabilità congenita, fonte principale dei reiterati forfait stagionali del giocatore. In particolar modo, la scarsa prevenzione offerta dal 2016 ad oggi, sembra aver ormai condannato Uncle Drew a convivere per sempre con questa maledizione, lanciando un forte campanello d'allarme nel prossimo futuro dei Celtics.

A fronte della già certa partecipazione nei Playoffs 2018, la franchigia del Massachusetts ha deciso di applicare una rigida linea di prevenzione verso la piena integrità fisica di Irving, concordando con la partecipazione diretta dello stesso giocatore un'attenta tabella di marcia per ultimare senza alcun rischio l'attuale regular season e conservando al contempo il ritmo partita necessario ad affrontare nel miglior modo l'ambiziosa postseason a cui è attesa la realtà biancoverde.

Il mancato ritorno dalla locker room nel secondo tempo della partita giocata nella notte contro i Pacers (incontro terminato 97 a 99 in favore di Indiana), rappresenta quindi la prova tangibile di questa strategia conservatrice. Una decisione recentemente esposta anche dal G.M. bostoniano Danny Ainge, intervenuto pubblicamente con il chiaro scopo di placare la forte apprensione che si è venuta a creare attorno alla precaria condizione di Kyrie Irving:

"La mia opinione è che Kyrie si trascinerà dietro questo problema per il resto della propria carriera. Non credo che si tratti di qualcosa di veramente serio ma noi dobbiamo comunque agire con la massima precauzione possibile. Il nostro destino è legato alla perfetta condizione atletica di Irving".
" Per questo motivo tuteleremo il giocatore a scapito delle rimanenti partite della regular season. Voglio chiarire il fatto che non si tratta di una decisione presa recentemente ma di un attento piano che applicheremo anche nei prossimi anni".
"Kyrie è nel suo miglior momento della carriera, non ha alcun senso dover rischiare un infortunio solo per poterlo utilizzare in tutte ed 82 le partite del campionato, abbiamo un roster competitivo e abbastanza profondo per poter offrire la giusta prevenzione per i nostri titolari". 
"Si tratta della salvaguardia di un progetto pluriennale, non possiamo correre il rischio di condizionare il nostro futuro solo per poterci presentare nella migliore posizione in vista della postseason. Abbiamo bene in mente il nostro valore".

Anche Uncle Drew sembra adeguarsi perfettamente alla linea di pensiero espressa da Ainge, mostrando ancora una volta la piena conquista di quella maturità cestistica a lungo inseguita prima del suo arrivo a Boston:

"Con il tempo ho imparato a conoscere le esigenze del mio corpo e a fare convivere con le mie responsabilità. La cultura che ho trovato qui a Boston e le tante difficoltà affrontate in questa stagione, compreso l'infortunio di Gordon, mi hanno insegnato tanto, mostrandomi quella dimensione mentale di cui ero ancora sprovvisto".

"Ho capito che devo prendermi maggiormente cura del mio fisico per aiutare al 100% la causa dei Celtics. Per questo motivo ho deciso, insieme a Brad Stevens e Danny Ainge, il miglior decorso possibile per i reiterati problemi al ginocchio sinistro che mi perseguitano da tempo. L'obiettivo è quello di disputare la miglior post season possibile senza dover intaccare il futuro di questo progetto".

Il giovane gruppo a disposizione di Brad Stevens è ora chiamato all'ennesimo atto di maturità imposto dai continui infortuni di questa regular season, nell'attesa del pieno recupero del proprio uomo-franchigia. Vedremo se Kyrie Irving riuscirà a sconfiggere la propria maledizione, offrendo così tutto il suo talento all'ambiziosa causa dei Boston Celtics. La stoica fiamma alimentata dalla resilienza del TD Garden non ha ancora terminato di emanare la propria energia, offrendo così il miglior supporto possibile alle gesta del proprio idolo.

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