Minnesota Timberwolves

Le perplessità di Andrew Wiggins

La giovane stella dei T-Wolves non sembra essere soddisfatto del proprio ruolo da terzo violino della franchigia

Guido Boldoni
15.03.2018 16:00

I Minnesota Timberwolves, in questa stagione, sono diventati senza dubbio una delle realtà più intriganti della NBA e sembra proprio che le scelte di mercato estive abbiano portato i propri frutti. Nella difficilissima Western Conference i ragazzi di coach Thibodeau si trovano oggi alla sesta posizione grazie anche alla stagione esaltante dei "Big Three" composti da Jimmy Butler, Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins.

La notizia più o meno clamorosa è che pare che l’ex prima scelta del draft 2015 Andrew Wiggins, abbia mostrato un certo malumore per le soluzioni offensive della squadra. Secondo ESPN il classe 1995 ha “sussurrato ai compagni di squadra” che non accetta il fatto di essere soltanto la terza soluzione offensiva del quintetto.

Il numero 23 viaggia in questa regular season a 18 punti, 1.8 assist e 4 rimbalzi di media a partita, Jimmy Butler prima dell’infortunio invece aveva raggiunto 22.2 punti, 5 assist e 5.4 rimbalzi, mentre Karl-Anthony Towns un incredibile 20.7 punti, 12.2 rimbalzi e 1.4 stoppate per gara.

C’è da dire che sia nella passata che in questa stagione un po’ tutti i grandi esperti di basket d'oltreoceano hanno affermato che il ragazzo ex JayHawks ha un enorme talento, ma pochissima personalità e che l’etichetta di "nuovo Kobe Bryant" che qualcuno gli aveva affibbiato al college fosse totalmente sbagliata perché non considerato assolutamente un leader in grado di essere il volto di una franchigia.

Il rinnovo di ottobre però dimostra che i Twolves hanno riposto grandissima fiducia in lui e difficilmente potrebbero mai cedere alla corte di qualche altra squadra. Vero è che il malumore del ragazzo potrebbe non essere un buon segnale in vista dei playoffs quando con tutta probabilità l'ex coach dei Bulls avrà a disposizione tutto il roster compreso il neo arrivato Derrick Rose.

In un futuro prossimo Andrew Wiggins potrebbe rappresentare un altro caso Kyrie Irving?

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