Detroit Pistons

Tabula rasa Detroit Pistons: Stan Van Gundy viene licenziato!

Le quattro stagioni in cui coach Van Gundy è stato a capo dei Detroit Pistons non hanno convinto la dirigenza, che adesso cerca un nuovo Head Coach per ripartire dal neo arrivato Blake Griffin.

Andrea Valiani
07.05.2018 19:41

Fra tutte le squadre che dovevano cambiare allenatore, Detroit forse è la più inaspettata. Vuoi perché Van Gundy è considerato dall'ambiente un coach molto capace, vuoi perché la trade per Griffin sembrava aver aperto un nuovo ciclo senza altri sconvolgimenti, ma la notizia scuote tutti gli esperti NBA. In ogni caso, Stan Van Gundy è stato praticamente licenziato, come dimostrano le parole del proprietario Tom Gores:

Abbiamo deciso che questo cambio era necessario per portare il nostro basket ad un altro livello. Questa è stata una decisione molto difficile e non ci siamo arrivati facilmente, sono grato a Stan [Van Gundy] per tutto ciò che ha fatto per i Pistons e la città di Detroit. Ma nelle ultime due stagioni, la nostra squadra non ha avuto progressi, e abbiamo capito che ciò fosse necessario per riprendere a crescere.

Stan è competitivo e voleva finire il lavoro; ha ristrutturato una squadra che pensiamo possa essere molto competitiva ad Est. So che è deluso e che tiene veramente ai giocatori, allo staff e alla città. Ma è anche un professionista che sa che non era possibile ricucire lo strappo, e spero che rimarremo amici e potrà darmi consigli a lungo, una volta che questa transizione sarà completata.

A questo punto i Pistons dovranno anche cercare un presidente delle operazioni di pallacanestro, in quanto anche questo ruolo era ricoperto dal cinquantottenne della California. Il mercato degli allenatori sta entrando adesso nel vivo e ci sono tantissimi nomi disponibili. Difficile ipotizzarne uno solo, ma la decisione della dirigenza sembra chiara.

Adesso che il roster è di livello piuttosto alto, si vuole dare un'ulteriore scossa alla città cercando un nuovo coach, magari più adatto ad allenare certi giocatori. In parole povere, visto l'asse formato da Reggie Jackson, Blake Griffin e Andre Drummond, sarebbe l'ideale insistere molto su un HC che fa del pick and roll la sua fede. Infatti le due "torri" sarebbero poco adatte ad un sistema all'avanguardia, ma questo non significa assolutamente che non possano incidere sul campo, anzi.

Tra gli allenatori più "importanti" che non hanno ancora un ruolo possiamo citare senz'altro i vari Mike Budenholzer, Jason Kidd, Mark Jackson, David Blatt e tanti altri. Per adesso non ci sono fonti che restringono il campo, ma siamo certi che Detroit avrà modo di interloquire con diverse personalità di alto profilo.

Van Gundy ha pagato senz'altro una serie di stagioni nel limbo della classifica, ovvero non troppo alte per giocarsi il titolo né troppo basse per poter ripartire dal draft. Questa stagione ha concluso con un record di 39-43, e forse a far saltare la sua panchina in modo definitivo potrebbe essere stata proprio l'ultima parte di stagione. Dopo l'arrivo di Griffin sono riusciti ad inanellare una serie positiva di vittorie, durata però troppo poco per poter credere ad una rimonta verso l'ottavo posto, ragggiunto per il rotto della cuffia due anni fa. Adesso Detroit rivoluziona anche lo staff e va in all-in con un nuovo allenatore e una squadra da ricostruire su tre pedine fondamentali: Griffin, Drummond e Jackson.

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