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La rivincita di Oladipo: da pedina di scambio a nuovo volto dei Pacers!

11.11.2017 15:24
Quando nel corso dell'ultima estate gli Indiana Pacers persero in poche settimane Jeff Teague, CJ Miles e soprattutto Paul George, furono in molti a pensare che dopo diverse stagioni concluse sempre con una presenza nei Playoffs ( eccetto la 2014-2015), le ambizioni della franchigia sarebbero drasticamente calate, portando così la squadra a patire diversi anni di transizione nel "limbo" della rebuilding. Invece, almeno per il momento, la franchigia di Indianapolis sta letteralmente "bruciando le tappe", mostrando una squadra inaspettatamente competitiva. Nonostante il record deficitario di 6 vittorie e 7 sconfitte, i Pacers hanno garantito una rapida risposta "di carattere" ai propri tifosi, gettando così il "seme della speranza" all'interno della Bankers Life FieldHouse. Gran parte del merito va dato a Victor Oladipo, autore di un inizio di stagione da giocatore "di spessore". L'ex Hoosiers sta viaggiando su medie notevoli23 punti, 4.3 rimbalzi e 3.8 assist in 32.5 minuti di media a partita. Oltre alle statistiche, Oladipo sembra aver ritrovato anche quell' entusiasmo che ad Oklahoma City sembrava essersi spento. Relegato a spalla di Westbrook, il giocatore non disputò una stagione soddisfacente, complice anche il fatto di esser diventato quasi esclusivamente un tiratore da spot up: un determinato tipo di gioco di certo poco conforme alle caratteristiche del venticinquenne statunitense. Quest'anno, complice anche l'assenza di una superstar in squadra, Oladipo può giocare molto di più con la palla in mano, caratteristica che "libera" il giocatore e gli dona la possibilità di svariare notevolmente sul fronte offensivo. A poco a poco l'ambizioso ragazzo si sta trasformando nel go to guy della squadra, tanto che anche gli stessi compagni  di squadra sembrano vedere in lui le "peculiarità" del leader. La personalità certamente non gli manca, basti infatti pensare al canestro decisivo di qualche settimana fa (da posizione quasi impossibile), con cui decise la gara contro gli Spurs. Il Victor Oladipo visto finora è di gran lunga più sicuro di se rispetto al giocatore visto tra le fila degli Orlando Magic. Arrivato come seconda scelta assoluta in Florida, sembrava potesse diventare il futuro della franchigia ma non fu mai in grado di portare la sua squadra nelle zone nobili della Eastern Conference. Ora, con una maturità che appare completamente acquisita, Oladipo è atteso al definitivo salto di qualità. I Pacers sembrano la franchigia giusta: non c'è fretta di tornare subito ad alti livelli, la squadra (seppur profondamente rinnovata) sta giocando un buon basket e ci sono dei giovani interessanti come Myles Turner e Domantas Sabonis, attorno ai quali poter avviare un progetto piuttosto interessante. Ad oggi centrare la post season non è un obbiettivo impossibile ma nemmeno prioritario. In prospettiva futura sarebbe meglio ottenere una scelta alta al prossimo Draft che una comparsa fugace nella prossima postseason. I Pacers, al momento, sono quindi un cantiere aperto ma il futuro potrebbe riservare delle piacevoli sorprese alla franchigia di Indianapolis.

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