Boston Celtics

La nuova linfa dei Boston Celtics: Terry Rozier!

La momentanea assenza di Kyrue Irving ha definitivamente lanciato il talento del numero dodici biancoverde

Antonello Brindisi
04.02.2018 18:35

Nonostante i reiterati problemi fisici patiti dallo scoccare della regular season, l'entusiasmante stagione dei Boston Celtics (38-15, primo posto nella Eastern Conference) continua "ad infiammare gli animi" del TD Garden grazie alla straordinaria crescita mostrata dalle giovani leve a disposizione di coach Brad Stevens. La recente assenza congiunta, causa infortunio, di Kyrie Irving e Marcus Smart nel ruolo di point guard titolare (sino ad ora in assenza di Uncle Drew, lo spot da titolare è sempre stato ricoperto dal numero trentasei) ha infatti rivelato l'ennesimo "diamante grezzo" della promettente compagine bostoniana, lasciando piena libertà al talento di Terry Rozier nella gestione dell'attacco biancoverde.

Il grande momento di forma attraversato dal prodotto di Louisville University si aggiunge quindi alla straordinaria stagione disputata fin qui da Jayson Tatum e Jaylen Brown (le giovani promesse dei Celtics hanno recentemente conquistato la convocazione all'All-Star Game 2019 nel Rising Star Challenge), consegnando così un nuovo beniamino al caloroso pubblico del Massachusetts. Nelle ultime due partite disputate da Boston (coincise con altrettante vittorie a discapito dei New York Knicks e degli Atlanta Hawks), Rozier ha infatti sfruttato al meglio lo spazio concesso da Stevens nello starting-five che ha piegato la franchigia della Grande Mela (incontro terminato con il punteggio di 103 a 73), mettendo a referto un incredibile tripla doppia da 17 pts, 11 reb, 10 ast (statistiche avvalorate da 2 stl e 2 blk) nella prima partita da titolare della propria carriera.

Un record assoluto nella storia della franchigia biancoverde (eguagliato il primato NBA stabilito da Tony Wroten nel 2013 tra le fila dei Philadelphia 76ers) che sembra aver definitivamente lanciato l'ascesa del numero dodici dei Celtics, subito pronto a bissare "l'esordio da sogno" con il career-high (in termini di punti per partita) fatto segnare nell'ultimo incontro giocato al TD Garden contro gli Atlanta Hawks (119 a 110 il risultato in favore degli uomini di Brad Stevens). Ben 31 punti messi a referto con un convincente 11 su 18 dal campo (61.1%) con l'ulteriore merito delle 6 realizzazioni messe a segno dall'arco dei tre punti nelle 8 conclusioni tentate (75%).

La grande stagione disputata da Terry Rozier (9.6 ppg, 4.5 rpg, 2.2 apg e 1.1 spg in questa regular season, anche queste cifre rappresentano l'ennesimo carrer-high del giocatore in tutte le statistiche sopracitate) sembra destinata ad implementare notevolmente l'impatto della panchina dei Boston, spesso messa in discussione per la mancata costanza di rendimento offerta nel corso di questo inedito "testa a testa" con le maggiori potenze della NBA (clicca qui per saperne di più), offrendo contemporaneamente a coach Stevens la possibilità di un'alternativa di sicuro affidamento alle spalle di Kyrie Irving.

I recenti infortuni patiti da Uncle Drew hanno infatti palesato la necessità di una degna alternativa al talento del fuoriclasse biancoverde, fonte principale delle fortune di Boston nella postseason che, proprio per questo rapporto di causa-effetto, necessita di una maggiore tutela della propria integrità fisica. L'esplosione di Rozier potrebbe così "tendere una mano" in favore del proprio leader, garantendo quella qualità nell'impatto della second unit che è spesso mancata, costringendo quindi Irving a rientrare anzitempo dalla panchina per interrompere i "blackout emotivi" mostrati dai propri compagni. Un minutaggio più contenuto del numero 11 dei Celtics in favore di una maggiore responsabilità sul parquet di Rozier può infatti tutelare la  salute della "All-Star" statunitense, a fronte di una maggiore lucidità dello starting-five di Brad Stevens.

In attesa dei prossimi sviluppi di mercato (i Celtics hanno ufficialmente messo sul mercato Marcus Smart mentre si intensificano sempre più i rumors attorno al possibile arrivo di Lou Williams o in alternativa Tyreke Evans nel Massachusetts), il TD Garden può così gioire davanti alla "scoperta" di un nuovo ed inaspettato Terrt Rozier. Vedremo se, dato il forfait di Irving nella partita odierna, il giovane talento biancoverde riuscirà a ripetersi ancora una volta, trascinando all'ennesimo successo casalingo la propria squadra contro gli agguerriti Portland Trail Blazers.

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