Toronto Raptors

I Toronto Raptors hanno fame di vittoria

Simone Romani
22.02.2018 17:12
Le ultime settimane della stagione NBA sono ormai alle porte. Tutte le franchigie hanno affrontato o stanno affrontando dei problemi. I Cleveland Cavaliers hanno ritrovato solo recentemente il loro equilibrio, Boston ha avuto un crollo difensivo, i Thunder sono ancora discontinui e un po' corti, mentre Warriors e Rockets sembrano le uniche squadre in grado di fare la differenza. Ma c'è una franchigia di cui nessuno parla, che ha ben chiaro in mente il proprio obiettivo. Stiamo parlando dei Toronto Raptors, che, giocando con umiltà e silenzio un basket composto da fondamentali, sono al momento al primo posto nella Eastern Conference. Questo dato però, sembra non condiziona le idee di coach Dwane Casey, fresco di chiamata per l'All Star Weekend, deciso a cambiare il corso della storia. I Raptors sono stati eliminati nel secondo turno dei playoff la scorsa stagione ed in quella precedente hanno perso la finale di Conference. Questi fattori hanno permesso al team di dirigersi verso il successo con quella voglia di riscatto che li contraddstingue. Messaggio che organico e giocatori hanno recepito ed applicato immediatamente, trovando in DeMar DeRozan, protagonista assoluto, la giusta chiave di volta.
"c'è stata un'evoluzione mentale quest'anno che ci ha reso una squadra migliore Quindi mi piace giocare con questi ragazzi. Ovviamente stiamo mostrando il nostro valore, e quest'anno abbiamo vinto anche contro squadre forti."
Queste le parole di DeMar DeRozan, che effettivamente sembra aver trovato la sua definitiva dimensione, viaggiando a una media di 23.7 punti, 5.2 assist e 3.9 rimbalzi a partita, che lo rendono il giocatore più pericoloso della squadra. Ma come anche il nativo di Compton afferma, non sono i suoi punti o quelli dei titolari a fare la differenza quest'anno. L'arma in più è data proprio dalla panchina dei Raptors, fra cui si contraddistinguono i vari Fred VanVleet, CJ Miles e Delon Wright, che subentrano in campo con grande fame e voglia di fare bene.

"La nostra panchina è tutto. ci offre l'opportunità di non giocare nel quarto quarto e riposare."

"è bello sedersi e incitare i ragazzi senza che ci sia il rischio di perdere la partita."

Queste le altre parole di DeRozan, che vuole davvero dare importanza a chi di solito non è sotto le luci della ribalta. Ciò che sorprende in particolar modo, è la differenza di ritmo fra i titolari e il secondo quintetto. Infatti, ad inizio del secondo e del quarto quarto, la panchina prende il comando e cerca di correre il più possibile con tiri veloci e in transizione, cosa che va contro il normale pace della squadra. Insomma, sia l'intelligenza tattica di Casey che ha ideato questo cambiamento, sia la forza dei giocatori capaci di inserirsi alla perfezione, hanno portato Toronto a credere più che mai in quel titolo che inseguono da diversi anni e che fino ad ora gli è sfuggito di mano nelle prime uscite dei playoff.

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