Ovest

Il "profeta" Danny Ainge questa volta colpisce i Memphis Grizzlies!

Simone Romani
04.01.2018 15:15
I Boston Celtics ed i Memphis Grizzlies. Due franchigie che apparentemente non hanno nessun legame, ma che invece si vedono, una a discapito dell'altra, legate da vecchi accordi. Proprio per questo i fans dei Celtics sperano in una stagione pessima dei Grizzlies, e vi sveliamo subito il perchè. Per anni i tifosi del TD Garden hanno avuto due squadre, i Celtics, e ovviamente i Brooklyn Nets che, grazie alle loro sconfitte, permettevano ai Boston Celtics di avere la prima scelta sicura al Draft (tramite una serie di scambi). Ora visto che la prima scelta al draft 2018 è stata usata dai Celtics per prendere Kyrie Irving, la franchigia del Massachusetts non si è assicurata nessuna scelta di livello ai prossimi draft. In questa situazione però hanno un ruolo fondamentale i Memphis Grizzlies. L'andamento della franchigia del Tennessee, sta innescando una serie di reazioni a catena che potrebbero portare una scelta top 8 ai Boston Celtics nel draft del 2020. Tutto questo grazie all'accordo che Danny Ainge, General Manager dei Boston Celtics, fece con i Memphis Grizzlies e altre franchigie nel 2015. L'accordo portò Jeff Green a Memphis, Rajon Rondo ai Dallas Mavericks e nelle file dei Boston Celtics Isaiah Thomas, Jae Crowder e Jonas Jerebko, oltre appunto ad una futura prima scelta protetta da parte dei Grizzlies. Insomma un'altra "furbata" di Danny Ainge, che guardando al futuro si era già assicurato un cuscino morbido in caso i Brooklyn Nets si riprendessero da una crisi che sembrava infinita. Purtroppo i risultati a Memphis non sono arrivati. Anzi il clima è addirittura peggiorato da quando David Fizdale, ex coach dei Grizzlies, è stato licenziato per aver subito 11 sconfitte consecutive. Da qui in poi il disastro, un Marc Gasol confinato alla panchina, Mike Conley che ha giocato solamente 12 partite per un infortunio al tendine di Achille e la franchigia è attualmente penultima ad ovest, davanti solo ai Los Angeles Lakers. Tutto sembra andare a rotoli. Anche la dirigenza di Robert Pera non sembra così stabile, un accordo (con gli altri soci minoritari dei Lakers) potrebbe portarlo a perdere le sue azioni di maggioranza. Questo spiega anche le voci sulla possibile cessione di Marc Gasol, che a 32 anni, (33 il prossimo mese), non vuole buttare via una stagione. Ma non tutto è così nero per i Memphis Grizzlies. La scelta al draft 2019 è fortunatamente al sicuro, e questo rilassa molto gli animi di chi vedeva già una catastrofe in corso. Ma se riuscissero, in una cavalcata miracolosa, a raggiungere i playoffs, sia quest'anno ma soprattutto il prossimo, potrebbero scacciare definitivamente le paure, visto che l'accordo con Boston si attiva nel caso in cui i Memphis Grizzlies arrivassero ultimi nella conference nel 2019.  Insomma a Memphis sono mesi concitati: in bilico tra una possibile resurrezione, oppure nelle mani dell'ennesima sciagura lanciata da Danny Ainge.

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