Oklahoma City Thunder

Scintille di inizio stagione: Golden State snobba Russell Westbrook!

Antonello Brindisi
11.10.2017 14:56
Il fatto che non corresse buon sangue tra Russell Westbrook ed i Golden State Warriors è una verità ormai ben nota a tutti gli appassionati della NBA (il trasferimento di Kevin Durant in California è una ferita ancora aperta nell'orgoglio dei Thunder) tuttavia, la diatriba tra gli attuali campioni in carica e il recente MVP della lega sembra riservare ancora degli inaspettati retroscena. Secondo il giudizio dei campioni in carica, Russell Westbrook non sarebbe un'avversario da temere per la corsa al titolo, valutazione viziata dalle spiccate caratteristiche da "accentratore di gioco" del numero zero dei Thunder. I "Dubs" ritengono infatti Westbrook un avversario facile da contenere, data l'abitudine di determinare l'esito (positivo o negativo) degli schemi di coach Billy Donovan. La notizia per quanto sorprendente, pare però avere delle basi ben solide: è stato infatti lo storico giornalista sportivo Jack McCallum a riportare la vicenda nel libro "The Golden Days". Inoltre, pare che la decisione presa da Durant un anno fa, sia stata condizionata proprio dalle caratteristiche "da solista" dell'ex compagno di squadra, abitudine in netto contrasto rispetto alla filosofia di gioco di "KD". Il leggendario storyteller americano ritorna quindi nel panorama NBA, trattando la storia degli Warriors dagli albori della nascita all'ascesa degli ultimi anni e rilanciando il confronto tra gli attuali campioni in carica e i leggendari Chicago Bulls di "sua maestà" Michael Jordan del 1996/97. McCallum nel recente passato ha inoltre raccontato l'ascesa del Dream Team, descrivendone le epiche gesta nel libro " The Dream Team, the Greatest Team of All Time". Nonostante la superiorità espressa nell'ultima stagione, la considerazione fatta da Golden State appare comunque piuttosto azzardata. Tralasciando la forte rivalità, parametro non certo attendibile per un giudizio oggettivo, Russell Westbrook ad oggi rappresenta il miglior profilo possibile per una franchigia NBA, come testimoniato dal premio di Most Valuable Player conquistato nella scorsa stagione. Riconoscimento ampiamente meritato dalla stella di Oklhamoa City grazie ad una stagione leggendaria, condita da ben 42 triple doppie stagionali: nuovo record assoluto nella storia della lega americana (il primato apparteneva ad Oscar Robertson con 41 triple doppie messe a segno, record stabilito nel lontano 1962). La determinazione e il talento di Russell potrebbe quindi cogliere di sorpresa anche un super team come Golden State, sopratutto se si considera l'eccellente lavoro svolto sul mercato estivo dal G.M. dei Thunder Sam Presti. Con l'arrivo di due "All Star" del calibro di Paul George e Carmelo Anthony, Oklahoma potrebbe rinnovare il proprio gioco, massimizzando così il killer instinct di Westbrook: giocatore trasformatosi da "predicatore nel deserto" di un progetto in divenire, a "leader carismatico e vincente" di una rinnovata contender. Fortunatamente, potremmo presto assistere agli sviluppi di questa ormai storica rivalità: manca ormai meno di una settimana all'inizio di quella che si prospetta come una delle più entusiasmanti stagioni degli ultimi anni, staremo a vedere se anche questa volta la squadra di Steve Kerr riuscirà a confermare le proprie valutazioni e a salire nuovamente sul trono della NBA.

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