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Legalizzazione delle scommesse sportive in USA: la NBA fa il prezzo

25.01.2018 18:10
Le scommesse sportive negli USA presto potrebbero essere legalizzate. Già, perché per chi non lo sapesse oltreoceano esiste una legge varata nel 1992 e chiamata Professional and Amateur Sports Protection Act che vieta le scommesse sportive al di fuori dei casinò di Las Vegas e degli Stati di Nevada, Oregon, Montana e Delaware. La legge, come si evince dal nome, è stata creata per salvaguardare l'integrità morale dei campionati dopo che le principali leghe sportive del territorio avevano notato che le giocate influenzavano in parte l'andamento delle partite. Tuttavia la norma presenta un cavillo che paradossalmente potrebbe portare alla legalizzazione delle scommesse. La legge, infatti, afferma che gli Stati non possono legalizzare le scommesse, non che non possono riceverle. Questo neo ha già portato alla regolamentazione interstatale di casinò e poker online e sulla base dello stesso passaggio presto potrebbe sbloccarsi anche il mondo del betting. E qui entra in gioco la NBA. La National Basketball Association è la principale lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d'America (ma anche di tutto il globo) ed in quanto tale presto sarà chiamata a dare o meno il suo ok alla legalizzazione delle scommesse. La NBA, tramite il suo avvocato Dan Spillane, si è detta favorevole alla regolamentazione delle giocate ma ad alcune condizioni. Innanzitutto vuole l'1% dei ricavi su tutte le scommesse sportive che riguardano la palla a spicchi. Una richiesta che se venisse accordata porterebbe guadagni da urlo nelle casse della lega. Basti pensare che nel 2016 solamente in Nevada il business delle scommesse ha fruttato circa 4.5 miliardi di dollari. Ma ovviamente la NBA vuole anche tutelarsi e per questo vorrebbe anche un controllo in tempo reale sulle giocate così da evitare combine o casi simili a quello dell'ex fischietto Tim Donaghy che tra il 2005 ed il 2007 avrebbe pilotato alcune partite da lui arbitrate con l'obiettivo di intascare le vincite di scommesse relative allo scarto di punti tra le due squadre. Insomma la lega sembra essere consapevole del pericolo che potrebbe comportare un eventuale regolamentazione delle scommesse sportive. Proprio per questo vorrebbe incassare il più possibile da un'eventuale legalizzazione delle stesse, sperando che scandali simili a quello di Donaghy non si ripetano. Ma vale davvero la pena correre il rischio?

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