Oklahoma City Thunder

Thunder a forza tredici: Paul George risveglia l'agonismo di Oklahoma!

Grazie ad una grande prestazione di PG13 e ad un eccellente difesa sul parquet, OKC rilancia le proprie ambizioni nei PO.

Alessio Bonavoglia
16.04.2018 20:24

Iniziano ad arrivare le prime risposte da parte di una delle grandi incognite di questa stagione NBA: gli Oklahoma City Thunder. La squadra allenata da coach Billy Donovan ha sconfitto in casa gli Utah Jazz in Gara 1 del primo turno dei Playoffs, trovando l’equilibrio tra attacco e difesa che a volte è mancato durante la regular season oltre che un Paul George in forma smagliante.

Playoff P.  Questo è il nome che Paul George si è affibbiato per descrivere il sé stesso formato Playoffs. Ed effettivamente, nella partita finita 116-108 per i Thunder, Playoff P ha segnato 36 punti, portando il suo gioco ad un livello più alto di quello visto in regular season. L’ex giocatore degli Indiana Pacers è stato il migliore della serata, protagonista di una straordinaria prestazione da dietro l’arco con 8 triple (record di franchigia in post-season) su 11 tentativi, coadiuvando il cinismo mostrato in attacco ad una straordinaria intensità nella fase di contenimento. PG13 ha offerto costantemente il proprio aiuto a Steven Adams nella protezione del pitturato e a Corey Brewer nelle rotazioni sul perimetro di OKC, dimostrando ancora una volta di essere un giocatore forte tanto attacco quanto in difesa.

Russell Westbrook invece ha confermato il proprio status personale, mostrando dunque la consueta fame di vittorie. A due assist dall'ormai scontata tripla-doppia, il numero 0 ha chiuso il match con 29 punti, 13 rimbalzi, 8 assist e un 9/9 ai liberi. L'eccellente media realizzativa fatta segnare dalla lunetta si è rivelata così un’arma fondamentale per i Thunder, pronti a blindare la vittoria di gara1 con un confortante 20 su 23.

Due grandi prestazioni che hanno messo un po’ in ombra la partita di Carmelo Anthony, che ha siglato 15 punti, 7 rimbalzi2 assist2 stoppate e 3 palle rubate. Soprattutto nella fase difensiva, Melo ha mostrato una soprerndente maschera pirandelliana, donando così un prezioso apporto difensivo alla propria squadra (una versione molto distante dal ben noto anonimato mostrato negli anni, nella fase di contenimento), fattore che ha marchiato il forsennato ritmo imposto da OKC nel 3° quarto della partita e cosegnato, di fatto, la vittoria ad Oklahoma.

Per coach Donvan comunque, in Gara 2 bisognerà ancora migliorare la propria affinità sul parquet dato che Paul George potrebbe non avere sempre queste grandi percentuali al tiro, probabilmente condizionato dalla contusione subita all'anca nel corso del 4° quarto. A prescindere dall'exploit di PG13, Oklahoma ha dimostrato di essere una squadra che se vuole, può accostare il consueto brio offensivo ad una soprenderente solidità difensiva. Davanti a questa nuova identità di squadra e ad un Paul George in versione Playoff P accanto al solito Russell Westbrook, le ritrovate ambizioni della Chesapeake Energy Arena potrebbero trovare così una soprendente affermazione sul parquet.

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