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Orgoglio e pregiudizio: Indianapolis attende il ritorno di Paul George!

Antonello Brindisi
13.12.2017 16:23
Dopo aver trascorso i primi mesi di questa avvincente regular season tra le fila dei nuovi Oklahoma City Thunder, Paul George è ora chiamato ad un confronto diretto con il proprio passato nella complicata trasferta di Indianapolis in programma questa sera (partita che prenderà inizio all'una nella notte italiana). Il pubblico del Bankers Life Fieldhouse sembra aver parzialmente metabolizzato l'addio del proprio beniamino grazie alle grandi prestazioni offerte dai "nuovi" Pacers di coach Nate McMillan e in particolar modo da Victor Oladipo: giocatore arrivato in estate dai Thunder con l'intento di "tamponare" (almeno in parte), la complicata rebuilding messa in atto dalla dirigenza di Indiana. Un po' a sorpresa, la "sanguinosa trade" estiva sembra premiare nettamente la lungimiranza delle scelte fatte dai Pacers, protagonisti di un eccellente avvio di stagione (16-11, record utile ad occupare il 5° posto della Eastern Conference). Uno stato di forma nettamente contrapposto alla situazione deficitaria vissuta dalla corazzata di Oklahoma City (12-14, nono posto della Western Conference), franchigia che sembra essersi smarrita nella ricerca di un equilibrio mai pienamente raggiunto tra le proprie "All Star": Russell Westbrook, Carmelo Anthony ed appunto Paul George. Nonostante la rabbia e la delusione per il recente addio, il pubblico di Indianapolis non ha dimenticato le gesta del proprio "figliol prodigo", aspettando impazientemente l'occasione di poter dimostrare sul parquet di casa l'orgoglio del popolo gialloviola. Mosso dal solito carisma, è stato Lance Stephenson ad incarnare la voglia di rivalsa del propri tifosi, lanciando un messaggio di sfida all'amico-rivale nel corso del vittorioso post partita di domenica sera (i Pacers hanno sconfitto i Denver Nuggets con il punteggio di 126 a 116):

"Avevo già segnato la data della partita sul mio calendario, voglio godermi il suo ritorno a casa. Questa volta però sarà diverso per Paul, dovrà impegnarsi parecchio per fare una bella figura. Vogliamo assolutamente batterlo, abbiamo determinazione, tecnica e soprattutto la giusta intensità di gioco per metterli in difficoltà. Siamo tutti a conoscenza del valore assoluto di George e dei sui compagni ma non abbiamo niente da invidiargli.

Non penso di sentirlo prima della partita, parleremo dopo esserci sfidati sul parquet. L'importante è portare a casa un'altra vittoria, i rapporti personali possono aspettare. Comunque sono davvero curioso di vedere la sua reazione, è una sfida particolare anche per un campione come lui".

Anche Victor Oladipo (24.5 ppg, 5.3 rpg, 4.0 apg, 1.8 spg, 1.1 bpg nel corso di questa stagione) si è espresso sull'argomento, manifestando una certa insofferenza riguardo i continui accostamenti con George fatti sino ad ora dai media americani (il numero 4 dei Pacers è ad oggi, uno dei principali candidati al premio di Most Improved Player):

"Da quando sono arrivato sono stato accostato più di una volta a George. Sinceramente sono stanco di questo paragone, io sono felice della mia scelta come lui è contento della sua. Gli auguro il meglio ma lui è il passato qui, io sono il presente. Sono felice di poter vestire questa maglia ogni sera e voglio continuare a ripagare i miei tifosi".

L'orgoglio dei nuovi Indiana Pacers sembra quindi pronto a scontrarsi con il talento dei più quotati Oklahoma City Thunder, chiamati ad una prestazione di carattere per scacciare definitivamente le ombre che aleggiano ormai da troppo tempo sul futuro della squadra allenata da coach Billy Donovan (clicca qui per saperne di più). Proprio Paul George sembra destinato ad incarnare il ruolo di assoluto protagonista dell'imminente "resa dei conti", chiamato ad una prestazione da campione assoluto per rilanciare OKC e trovare finalmente "la propria dimensione" accanto a Russell Westbrook e Carmelo Anthony.

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