Story of the Game

Chris Paul e l'affetto per il nonno: un punto per ogni anno di vita!

Emanuele
30.12.2017 12:00
Chris Paul, all'età di 17 anni era stella e playmaker della West Forsyth High School, aveva un sacco di persone dalla sua parte, ma nessuno aveva così importanza come suo nonno, 61enne proprietario della stazione di servizio di Nathaniel Jones.
"Sto chiudendo presto perchè tra poco gioca mio nipote".
Queste le parole del nonno ai clienti ogni volta che Chris Paul scendeva in campo per giocare a basket. Ma un giorno, quando Paul era ad una partita di football, suo cugino lo raggiunse e gli diede una notizia sconvolgente: il nonno era stato assassinato. Chris nella sua testa sapeva che prima o poi ognuno di noi è destinato a spegnersi, ma il suo cuore lo aveva convinto che il nonno fosse una di quelle persone che non sarebbe mai venuta a mancare. E per Chris è ancora così... Addolorato dalla scomparsa del nonno Paul decise di onorarlo nella partita di basket che si sarebbe giocata da li a pochi giorni, segnando un punto per ogni suo anno di vita: 61 punti. Sapeva che sarebbe stato difficile e non disse niente ai genitori. Giunti al secondo quarto della partita Paul era a 24 punti realizzati e poco dopo si incominciò a diffondere tra la folla la notizia che Paul voleva omaggiare la scomparsa del nonno con 61 punti.
"Avevo sentito alcuni bambini che ne parlavano, ma io non ci credevo. Voglio dire 61 punti! Questo è irreale, quindi non ci credevo".
- Robin Paul, la mamma di Chris -
Paul però era determinato e nel secondo tempo incominciò a segnare a raffica tanto da raggiungere 59 punti a 2 minuti dalla fine della partita. Poi andò a canestro nuovamente, realizzò i due punti, subì anche fallo e crollò a terra. Paul sapeva che aveva l'opportunità di realizzare qualcosa di incredibile, era a soli 6 punti dal record di punti realizzati al college. Ma Chris Paul aveva solo un obiettivo in testa, quello di rendere omaggio al nonno, che tanto aveva fatto per la loro famiglia e così sbagliò il tiro libero, guardò suo padre e incominciò a piangere. L'attuale giocatore degli Houston Rockets aveva salutato e ringraziato suo nonno con ben 61 punti, un punto per ogni anno, lo aveva promesso e così fu.
"Sono grato a mio nonno e non lo dimenticherò. MAI!" 

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