Oklahoma City Thunder

Oklahoma City Thunder: che succede a Paul George?

Ultimamente l'ex Indiana Pacers sta tirando con percentuali quasi ridicole per un giocatore del suo calibro. Colpa dell'effetto playoffs?

Gabriele Scaglione
04.04.2018 17:01

Prosegue la stranissima stagione degli Oklahoma City Thunder. Dopo essere riusciti a radunare nello stesso roster tre giocatori del calibro di Russell Westbrook, Carmelo Anthony e Paul George, infatti, la squadra guidata da coach Billy Donovan si era presentata al via del campionato con l'appellativo di mina vagante della lega.

Da allora, però, OKC ha avuto un rendimento assai discontinuo e decisamente al di sotto delle aspettative. Il trio stellare degli OK3, poi, sta faticando tremendamente nel trovare la giusta dimensione e finora soltanto di rado ha saputo esprimere il suo potenziale. Ma questi problemi nel far funzionare la macchina da punti formata da Melo, Russ e PG sono strettamente connessi a quelli che stanno avendo i singoli ingranaggi, specialmente quelli aggiunti da poco.

Stiamo parlando, ovviamente, di Anthony e George. Mentre le difficoltà del primo sono sotto gli occhi di tutti (e ve ne abbiamo già parlato), quelle del secondo sono un po' meno evidenti e a sottolinearle per primo è stato proprio il numero 13 dei Thunder dopo la sconfitta casalinga contro i Golden State Warriors.

“C'è qualcosa di meccanico nel mio tiro, ho avuto problemi lungo tutta la stagione. Si tratta di non metterla, non so quale sia il problema. Tirare il pallone per me è divertimento quindi lavorerò con gli allenatori per provare a risolvere il problema. Ma non mi sento nel mood di tirare al momento”

D'altro canto le scarse percentuali al tiro sono state una costante delle prestazioni di George nell'arco dell'ultimo mese. L'ex Pacers è passato, infatti, dal 48% di gennaio al 38.3% di marzo. Ma non è finita qui perché l'involuzione è proseguita anche nelle prime due partite del mese di aprile nelle quali George ha tirato con appena il 32.6% di media dal campo.

La performance in assoluto peggiore l'ha avuta proprio nella gara persa contro gli Warriors, in cui ha chiuso con un'imbarazzante 5 su 19. La cosa che preoccupa di più Oklahoma, però, non sono tanto le percentuali disastrose di PG ma il quando e il come esse arrivino. La partita contro Golden State, infatti, è stata giocata su ritmi da postseason in un clima da playoffs e, come già in altre occasioni quest'anno, George e i Thunder non sono stati in grado di gestire la pressione.

Un segnale preoccupante in vista degli imminenti playoffs ai quali, tra l'altro, Oklahoma arriverà senza avere dalla sua il fattore campo nemmeno nel primo turno. Uno scenario che a settembre in pochi avrebbero pronosticato ma con cui OKC dovrà fare i conti se vorrà tenere acceso il sogno di approdare alle Finals; un sogno che ora come ora appare irrealizzabile ma mai dire mai.

Di Gabriele Scaglione

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