Orlando Magic

Vogel a rischio licenziamento: i Magic vogliono ripartire da zero

La franchigia di Orlando potrebbe cambiare coach per il prossimo anno, e con una scelta alta al draft la squadra potrebbe migliorare notevolmente.

Andrea Valiani
25.03.2018 15:07

La notizia non arriva certo come un fulmine a ciel sereno. Stando alle fonti di Marc Stein, gli Orlando Magic stanno pensando di sostituire coach Frank Vogel al termine della stagione. Del resto, la franchigia gestita da Weltman e Hammond ha il quartultimo record della NBA assieme ai Dallas Mavericks. In pochi ad inizio stagione puntavano ad arrivare ai playoff, ma dopo essere partiti con un record di 8-4, le aspettative erano ovviamente aumentate.

Sia chiaro, non è possibile incolpare solo Vogel per aver perso le successive 9 partite e aver continuato con un record di 13-47, anche perché i Magic sono stati tartassati dagli infortuni dei loro giocatori più forti: Vucevic, Gordon, Fournier e persino il rookie Jonathan Isaac. Questo però non può bastare a giustificare l'operato di un allenatore che non ha mai dato la giusta quadra difensiva al suo team, nonostante venisse da un'esperienza positiva come quella degli Indiana Pacers.

Secondo altre indiscrezioni, Jerry Stackhouse sarebbe tra i più probabili successori di Vogel. Attualmente Stackhouse allena la squadra in G-League affiliata ai Toronto Raptors, ma una chiamata nella lega maggiore sarebbe difficilmente rifiutabile. Il licenziamento dell'attuale head coach di Orlando vorrebbe anche dire che i nuovi arrivati Weltman ed Hammond vogliono scegliere personalmente una persona a capo della squadra, spezzando la continuità con l'esecutivo precedente.

Il motivo principale però per cui questa notizia è rimbalzata in tutta America è che i Magic vogliono provare a ripartire, e hanno tutte le possibilità per farlo. A fianco dei giovani Aaron Gordon, Jonathan Isaac, Evan Fournier e Bismack Biyombo, c'è anche una componente di esperienza formata da Nikola Vucevic, Jonathon Simmons e Terrence Ross. Le potenzialità del roster quindi sono sicuramente maggiori di quelle mostrate fino ad ora, ma c'è anche un altro aspetto fondamentale.

Orlando, in quanto detentrice del quarto peggior record (ma con buone possibilità di avere il terzo), avrà diritto ad una scelta molto alta al prossimo draft. Poco prima della trade deadline il buon Elfrid Payton è stato "regalato" ai Phoenix Suns, per liberare un po' di spazio ma soprattutto un posto da playmaker. Insomma, se i conti tornano i Magic dovranno puntare su un playmaker al prossimo draft, anche perché negli altri ruoli sono più coperti.

Fra i nomi più plausibili risuona in maggior modo quello di Luka Doncic, stella del Real Madrid pronta a fare il grande salto in NBA. Per quanto abbia dimostrato di essere forte, il suo passaggio alla lega oltreoceano non sarà certo facile, e visto che le altre squadre di fondo classifica hanno già un play affidabile (Atlanta, Dallas, Memphis e volendo anche Phoenix), è probabile che Doncic arrivi ad essere scelto intorno alla quarta/quinta chiamata dai Magic.

Se però fossero anticipati, potrebbero comunque rifarsi con due promesse della NCAA come Collin Sexton o Trae Young, entrambi in rialzo nei vari mock draft.

Quello che traspare è che dalla prossima stagione non ci sarà più spazio per annate fallimentari, considerando il talento a disposizione. E quest'anno appena concluso da Frank Vogel potrebbe bastare alla dirigenza per prendere una scelta drastica riguardo al suo posto in panchina.

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