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Silenzio LaVar! Parla Kobe Bryant...

11.12.2017 17:37
Se parliamo di rookie, è impossibile non notare come l’attenzione mediatica che sta attirando a se Lonzo Ball sia qualcosa di più unico che raro. Con ogni probabilità una cosa del genere non si vedeva dal 2003, ovvero dai tempi del primo anno NBA di Lebron James. Molti pensano che tutto questo clamore sia solamente una conseguenza dell’atteggiamento del padre del giovane Lonzo, LaVar, ormai divenuto noto anche a chi è poco avvezzo al mondo della palla a spicchi. A torto o a ragione, quel che è certo è che non è semplicissimo per un giovane di appena 19 anni gestire tutta questa pressione. Al momento sembra che i sintomi di questa paradossale situazione si stiano ripercuotendo negativamente sulle prestazioni balistiche di Lonzo Ball, il quale sta tirando davvero male: poco più del 32% dal campo, neanche il 25% dalla lunga distanza e nemmeno il 48% dalla lunetta. Nonostante questo c’è ancora molta fiducia e molta positività intorno al talento da UCLA, in quanto, tiro permettendo, egli sta dimostrando di essere un giocatore di basket a 360°. L’ambiente dei Los Angeles Lakers sta cercando di fare da scudo attorno al giovane Lonzo Ball, al fine di farlo crescere in un ambiente a lui congeniale, senza mettere sulle sue giovani spalle troppa pressione, vuoi perché a questo ci pensa già in gran parte papà LaVar, vuoi perché in fin dei conti stiamo pur sempre parlando di un ragazzino. Sorprendentemente, però, ad uscire da questa linea di condotta del mondo gialloviola ci ha pensato Kobe Bryant, uno che quando apre bocca tende ad essere ascoltato, specie se parla dei suoi amati Los Angeles Lakers. Intervistato sulla situazione di Lonzo Ball, Il Mamba si è espresso così:
"Lonzo Ball ha bisogno di migliorare adesso, così come Kuzma, così come Randle. Tutti i giocatori dei Lakers devono migliorare adesso."
Per rafforzare il suo pensiero, quindi, Kobe ha tentato di fare un parallelo con quelli che erano, anni addietro, i suoi Los Angeles Lakers:
"Non abbiamo mai pensato: “Ok, vinceremo tra quattro anni”. Noi pensavamo davvero che la stagione in corso fosse quella giusta per fare bene. Facevamo si che questo si avverasse, spingendo, spingendo, spingendo e ancora spingendo per essere migliori da subito."
Kobe si è quindi soffermato sulla situazione generale degli attuali Los Angeles Lakers, deresponsabilizzando, per certi versi, proprio Lonzo Ball:
"È in un processo in cui senti l’impazienza di arrivare che cresci. Se hai un atteggiamento paziente verso il processo di crescita, allora non migliorerai mai. Per i giocatori è una sorta di paziente impazienza. Questa squadra qui (gli attuali Los Angeles Lakers n.d.r.) non è una contender. Non hanno vinto nulla, quindi la pazienza in questo senso è d’obbligo. Ma “Il Giorno” arriverà. Questi giovani ragazzi cresceranno ed allora tutti guarderanno e ammireranno la quantità di talento che abbiamo."
A sentire queste riflessioni vengono in mente parole che si rifanno al sacrificio, al sudore, alla fatica e al successo, ovvero tutte parole che hanno fatto da pietra miliare nella carriera di Kobe Bryant. I tifosi dei Los Angeles Lakers non possono che augurarsi che a Lonzo Ball e compagni succeda proprio lo stesso.

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