Ufficialità

UFFICIALE: I Bucks prelevano Tyler Zeller da Brooklyn

Simone Romani
06.02.2018 11:07
I Milwaukee Bucks sono in un periodo di rivoluzione. Dopo il sorprendente esonero di coach Jason Kidd, per colpa di alcune, forse troppe sconfitte, i Milwaukee Bucks sembrano aver cambiato completamente direzione. Il rientro in campo di Jabari Parker, l'acquisto di Eric Bledsoe ed un Giannis Antetokoumpo sopra le righe, stanno donando una "nuova" sicurezza alla franchigia del Wisconsin. Ma con i playoffs che si avvicinano, i Milwaukee Bucks quinti nella Eastern Conference, hanno deciso di aggiungere ulteriori forze con Tyler Zeller. L'ormai ex giocatore dei Brooklyn Nets è sembrata la scelta più opportuna, che porterà sicuramente un po' d'aria fresca al centro titolare John Henson. La trade che ha fatto sbarcare Tyler Zeller dalla Grande Mela fino in Wisconsin comprende Rashad Vaughn, più una scelta al secondo giro del Draft NBA 2018 (protetta 31-47, o non protetta nel 2020), con destinazione Brooklyn e che fa molto piacere alla ricostruzione dei Nets. Certamente il nome di Tyler Zeller non è altisonante come quello di DeAndre Jordan, obiettivo inseguito dai Bucks, e non solo. Ma il centro californiano è un lottatore di 2 metri e 13 centimetri, che ha dimostrato in sei anni di carriera NBA tra Cleveland, Boston e Brooklyn, di saper stare in gruppo ed una sorprendente dedizione al lavoro. In più il suo contratto è al minimo salariale, che permette ulteriore spazio di manovra ai Bucks. Ma parlando strettamente di numeri. Tyler Zeller in 42 partite giocate quest'anno, di cui 33 partendo da titolare, sta viaggiando con la media di 7.1 punti e 4.6 rimbalzi in 16 minuti di utilizzo. Totalmente differente dalla media di Rashad Vaughn che in due stagioni ha accumulato solamente 3.1 punti di media. Di certo Tyler Zeller non sarà il giocatore che trasformerà i Milwaukee Bucks in una squadra capace di combattere per il titolo, ma di certo il suo innesto (come si evince anche dai numeri), aiuta a rinforzare il reparto che fino ad ora è stato il più debole. Complice soprattutto della tarda crescita di Thon Maker che con solo 16 minuti a partita non sta convincendo il nuovo coach Joe Prunty e gli spettatori del BMO Harris Bradley Center.

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