Mercato NBA

Marcus Smart infastidito dai Boston Celtics, è rottura?

Una fonte molto vicina al texano ha dichiarato che Smart è disgustato dall'atteggiamento della sua ex squadra nelle trattative per il suo rinnovo. Sarà addio?

Gabriele Scaglione
06.07.2018 17:16

Nonostante gli infortuni di Gordon Hayward prima e di Kyrie Irving poi, i Boston Celtics sono riusciti comunque a regalarsi una stagione da incorniciare. L'artefice principale della cavalcata che ha portato la franchigia del Massachussets a giocarsi le finali di Eastern Conference contro i Cavs di LeBron James è stato sicuramente coach Brad Stevens.

 

L'allenatore dell'Indiana è riuscito a creare un sistema di gioco in grado di mettere tutti i suoi giocatori nelle condizioni ideali per esprimere al meglio il loro potenziale. Fra coloro che nel corso di quest'annata hanno beneficiato maggiormente dello straordinario lavoro di Stevens c'è sicuramente Marcus Smart.

 

Quest'ultimo, malgrado abbia dovuto convivere con un problema alla mano, ha offerto comunque un contributo fondamentale per la causa dei Celtics. Attualmente il giocatore texano è restricted free agent e, sebbene la sua riconferma possa sembrare più che scontata, in realtà non lo è affatto. Smart, infatti, non ha ancora ricevuto nessuna offerta da Boston e ciò pare averlo infastidito non poco:

 

“Ama i Celtics ma il silenzio da parte di biancoverdi lo ha ferito e disgustato”

 

Questa frase, riportata qualche ora fa dal Boston Herald, è stata pronunciata da una fonte molto vicina al giocatore, la quale ha anche sottolineato come Danny Ainge, attuale GM dei Celtics, si sia fatto vivo con Smart solamente per proporgli una qualifying offer che, a quanto pare, non soddisferebbe per nulla le sue aspettative.

 

La point guard di Dallas, infatti, preferirebbe firmare per una cifra intorno ai 15 milioni di dollari a stagione. Ma il nodo principale non riguarda l'aspetto economico, bensì la durata del contratto. Smart vorrebbe legarsi a Boston per i prossimi 3 o 4 anni, mentre la qualifying offer avanzata da Ainge presuppone un accordo annuale.

 

A questo punto bisognerà capire se i Celtics siano seriamente intenzionati ad investire sul proprio numero 36 o se preferiscano puntare sul neo arrivato Brad Wanamaker. D'altra parte il reparto guardie dei biancoverdi potrebbe essere competitivo anche senza Smart per cui non è escluso che lo stallo nella trattativa per il rinnovo del texano possa presto trasformarsi in una rottura totale.

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