Utah Jazz

Donovan Mitchell e il coming out party

05.12.2017 10:52
C'è sempre una prima volta e la prima volta non si scorda mai. Vale per tutto e vale soprattutto se metti a referto i tuoi primi 40 punti in NBA. L'effetto è amplificato se l'ultimo a riuscirci da rookie era stato Blake Griffin nel 2011 e se nella storia ci erano riusciti solo in 6: LeBron James, Carmelo Anthony, Steph Curry, Eric Gordon, Kevin Durant e il già citato Griffin. Ma chi è il giocatore che ha avuto l'onore di vedersi accostato a certi mostri sacri? Stiamo parlando di Donovan Mitchell, tredicesima scelta degli Utah Jazz, classe 1996 e ruolo shooting guard. La partita che lo ha consacrato è stata quella di qualche sera fa contro i New Orleans Pelicans, in cui il ragazzo ha messo a referto ben 41 punti, in un incontro che peraltro si era messo male per la sua squadra. Infatti il suo bottino personale è stato costruito soprattutto nella seconda parte di gara, con ben 29 punti nel secondo tempo, 17 dei quali nell'ultimo quarto, che hanno permesso una rimonta inaspettata. Mithcell ha tirato con 13/25 dal campo con anche un 9/11 ai liberi Per capire la prestazione ma soprattutto le potenzialità di questo atleta dobbiamo tornare indietro nel tempo analizzando anche le prestazioni al college: entra a Louisville nel 2015 e la media il primo anno è di 7.4 punti, 1.7 assist e 3.4 rimbalzi per partita. Nel suo anno da sophomore si registra un'impennata dei numeri: 15.6 punti, 2.7 assist e 4.9 rimbalzi per partita. Dunque quasi il doppio: davvero troppo per rimanere nell'ombra ancora per lungo. Così si rende eleggibile per il draft del 2017 e viene selezionato dagli Utah Jazz (che tra l'altro avevano ceduto la scelta numero 24 e un giovane Trey Lynes per poterselo permettere), che stavano cercando di rinforzare il proprio backcourt e vedono in lui una svolta. Il resto non è storia, ma è presente: il ragazzo di Elmsford sta viaggiando nella sua prima stagione NBA a 16.6 punti, 3.1 rimbalzi e 3.2 assist di media a partita, e ciò che stupisce sono le sue prestazioni in continua crescita dopo un inizio di stagione non entusiasmante. Le percentuali e i numeri al tiro si sono rafforzati fino a culminare in ciò di cui si è detto a inizio articolo, ciò che in America chiamano il coming out party, ovvero la partita in cui il talento di un giocatore si manifesta per la prima volta in modo roboante. E di talento Donovan Mitchell ne ha da vendere. Sentiremo parlare ancora di lui, e come ha dichiarato DeMarcus Cousins:
"Utah ha trovato una stella".

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