Ovest

I Clippers nelle mani di Lou Williams: il SMOY è già assegnato?

04.01.2018 19:25
La stagione dei Los Angeles Clippers è un'altalena di emozioni. L'andamento irregolare della squadra allenata da Doc Rivers è certamente influenzato dalla miriade di infortuni che hanno afflitto il roster: gli stop prima di Milos Teodosic e Danilo Gallinari, poi di Patrick Beverley e Blake Griffin hanno fatto sì che il team losangelino precipitasse in fondo alla Western Conference. Da due settimane a questa parte i Clippers hanno invertito la rotta, sono 6-1 scalando posizioni su posizioni ritrovandosi ad una partita e mezza dall'ottavo posto. Il tutto è dovuto non solo ai rientri dell'ex CSKA Mosca e di Griffin che hanno portato sul parquet quel giusto mix di potenza e fantasia, ma anche grazie all'esplosione del giocatore che non ti aspetti: Lou Williams. Il Mago Lou ha avuto molti punti nelle mani, lo ha dimostrato più volte in carriera ed in questa stagione sta mettendo il punto esclamativo al suo curriculum. In stagione Williams sta viaggiando con 21.7 punti di media (career-high) e 4.6 assist (anche questo il massimo in carriera) a partita. Da quando è sesto uomo sta giocando il maggior numero di minuti di sempre (circa 31) ed addirittura ha oltrepassato i 35 in alcune circostanze, data anche l'emergenza infortuni. L'ex Houston Rockets sta tirando con il 44.7% dal campo (statistica migliore dalla stagione 2009/10), sta registrando i dati migliori in carriera anche nella percentuale nel tiro da tre punti (40.6%) e dalla lunetta (89.8%). Il suo punto debole è sempre stata la costanza nel trovare delle ottime prestazioni, infatti su di lui c'è sempre stata l'etichetta del "gioca bene quando gli va". Questa stagione sta anche dimostrando di esser più lucido nei momenti che contano, nei finali in volata raramente ha sbagliato scelte. Nel record di 6-1 sta avendo medie da capogiro: 29 punti di media, 4.4 assist di media, 3.9 triple segnate a partita, 46.7% dal campo, 45% da 3 ed il 90.1% ai liberi. La stagione è ancora lunga ma con certi numeri alla mano è impossibile non assegnargli il titolo di sesto uomo dell'anno, nessuno uscendo dalla panchina ha certe cifre e nessuno, per il momento, osa avvicinarsi alle sue prestazioni. Perchè in fondo chi non ama il Mago Lou Williams non ama la vera bellezza.

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