Brooklyn Nets

D'Angelo Russell tra presente e passato: "Non voglio che mi ricordino come un Lakers"

Guido Boldoni
08.03.2018 16:07

Questa estate la seconda scelta assoluta del Draft 2015, D'Angelo Russell ha lasciato la California, e precisamente la città degli angeli ed i Los Angeles Lakers per approdare nella grande mela di New York e vestire la canotta dei Brooklyn Nets. Il presidente dei gialloviola Magic Johnson ha deciso di affidare la cabina di regia a Lonzo Ball e così ha spedito lui e Timofey Mozgov ai Nets in cambio di Book Lopez e della 27esima scelta al draft 2017 (tale Kyle Kuzma). Dal 21 giugno 2017, data dello scambio, Russell ha vissuto una piccola fase di shock, come riportato in un intervista dello scorso ottobre, perchè non si sarebbe mai immaginato che la franchigia che lo ha draftato lo "tradisse" per un rookie. Da quell'intervista dell'ottobre scorso sono passati 5 mesi, ma D'Angelo Russell ha ancora in mente l'esperienza ai Lakers: 

“Voglio costruire la mia legacy qua. Sono stato scelto al draft dai Lakers, ma non voglio che mi ricordino per questo”.

Russell sta vivendo una buona stagione a Brooklyn: 15.6 punti, 3.7 rimbalzi e 5.0 assist a partita, tutte cifre da massimo in carriera, anche se fatti registrare in appena 31 partite giocate in questa regular season 2017/18 a causa degli infortuni. Questi però non gli hanno impedito di crescere sia dal punto di vista cestistico che mentale, forte anche della serrata concorrenza che Spencer Dinwiddie sta mettendo nelle mani di coach Kenny Atkinson. L'obiettivo di Russell infatti è quello di risultare decisivo per questa franchigia:

“Non tutti sanno che Chauncey Billups è stato scelto al draft dai Celtics, ma tutti lo ricordano a Detroit o Denver”.

La leadership di Russell è stata più volte messa in discussione a Los Angeles, soprattutto per la vita fuori dal campo. E' per questo che Magic Johnson e il GM Rob Pelinka hanno deciso di privarsene prima della fine naturale del suo contratto da rookie. Il sito undefeated.com ha così intervistato il giovane per alcune domande sul suo passato e sul suo futuro. Parlando del draft 2015, in cui è stato clamorosamente selezionato prima di Jahlil Okafor ha dichiarato:

“Non credevo di andare alla seconda scelta, ero sorpreso perché nessuno pensava che sarei andato alla seconda chiamata.”

Riguardo la sua esperienza in due anni a Los Angeles e del suo rapporto con Kobe Bryant il numero 1 dei Brooklyn Nets ha sottolineato:

“Ho imparato tanto a Los Angeles perché mi ha fatto capire come ci si comporta da professionista. Da Kobe ho capito come ci si approccia alla mentalità di questa lega e ho visto il grande rispetto che avevano tutti per lui”.

Ma vestire la canotta dei Lakers e avere al fianco gente come il Black Mamba mette una pressione addosso che non tutti riescono a gestire. Soprattutto se la franchigia in cui sei approdato viaggia nei bassifondi della Western Conference da anni e al tuo primo anno nella lega sei già chiamato a risollevare le sorti del team, completamente da solo. D'Angelo Russell lo sa bene:

“Se sei a Hollywood è differente rispetto a Milwaukee, Los Angeles è differente dalle altre, dipende dalle situazioni. Questa estate mi aspettavo di essere ceduto a dire la verità, so bene che è una questione di business”.

Ora il prodotto di Ohio State sta cercando di ricominciare tutto da capo a Brooklyn, in una franchigia disposto ad aspettarlo e che ha bisogno della sua crescita per poter tornare quanto meno in zona playoffs nel prossimo futuro. Tutto questo il 22enne lo apprezza e non poco:

“Questa squadra è fantastica e ha uno staff fantastico, sono felicissimo di essere qui e sento che qui posso crescere molto. Sono stato accolto a braccia aperte. In questa lega in tantissimi hanno talento, ma noi sappiamo chi lo porta tutte le sere e chi no. Io voglio essere uno di quelli che dà sempre il massimo”.

Una promessa che farà felici i fans di Brooklyn, che forse hanno trovato finalmente un "nuovo pupillo". Ma basterà la crescita di D'Angelo Russell per spingere nuovamente i bianconeri in zona playoffs?

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