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Victor Oladipo: a ritmo di musica e di vittorie!

19.12.2017 15:23
14 febbraio 2015: Victor Oladipo  realizza 22 punti, 4 assist e 3 rimbalzi al Rising Stars Challenge di New York al Barclays Center. E sin da lì Oladipo ha mostrato una buona dose di incoscienza, inconsapevolezza e superficialità, intesa nella concezione pirandelliana del termine, nei confronti del gioco che ha sempre amato. Quel giorno, ad un certo punto, Oladipo si è messo ad intonare New York New York di Frank "The Voice" Sinatra e da quel momento il numero 4 degli Indiana Pacers ne ha fatti di passi avanti. Anche perché una decina di giorni prima che iniziasse la NBA Victor Oladipo ha pubblicato un suo album, con la Feathery Music Group Inc., che in realtà anticipava quelli che sarebbero stati i temi caldi per questa stagione. Infatti una delle tre tracce è stata chiamata Unfollow e, se vogliamo, la possiamo dedicare, oltre ad una ragazza di qualsiasi musica R&B ed elegiaca, agli Indiana Pacers.
"You deserve an Unfollow, You deserve an Unfollow."
Ed infatti questi Indiana Pacers meritano un giocatore a cui in realtà non è stata mai data piena fiducia, tant'è che frequentemente Oladipo è stato paragonato ad un Russell Westbrook "scarsino". Non una cosa eccitante per una seconda scelta al draft 2013, quando gli Orlando Magic cercavano di dare un senso alla loro ricostruzione. Ad Orlando però serve un giocatore come Dwight Howard, o uno Shaquille O'Neal per far sì che le cose possano andare per il verso giusto. E tutto questo Oladipo lo aveva capito, così come aveva capito che forse, una chance ce la avrebbe potuta avere proprio accanto a Russell Westbrook, suo idolo assoluto dai cui avrebbe potuto carpire qualche segreto. E così è finita, poiché questa breve storia di amore è finita qui. Non c'è però da pensare che "Song for You", titolo della traccia da cui prende il nome il disco di Oladipo, sia stata concepita i giorni seguenti al 6 luglio, quando Sam Presti veniva preso per genio mentre il GM Kevin Pritchard per babbeo. E chi se lo sarebbe mai aspettato che in meno di tre mesi i ruoli si invertissero in maniera palese e pazzesca? La risposta è facile: nessuno, o meglio Kevin Pritchard che forse si immaginava un ex Hoosiers, quale è stato Oladipo dal 2010 al 2013, poter essere il leader di un'altra franchigia dell'Indiana e, per adesso, il più papabile MIP della stagione 2017-2018. 15.9 punti, 2.6 assist e 4.3 assist erano le statistiche messe a referto da Oladipo che giocava accanto all'MVP. Tutti quindi penseranno che la crescita delle sue cifre, ora 24.9 punti, 5.5 rimbalzi e 3.9 assist, sia dovuta al fatto che non giochi più accanto al numero zero. In realtà questo è dovuto principalmente al concetto di squadra. Una squadra che potenzialmente non doveva essere fra le pretendenti ai playoffs, di cui Oladipo ne è il leader assoluto, capace di molteplici giocate vincenti, e invece ora si ritrova con un Big Three ancora tutto da scoprire, proprio perché Myles Turner, Domantas Sabonis e Victor Oladipo ci hanno fatto veder ben poco di quello che potrebbero realizzare. E ora il nativo di Upper Marlboro, cittadina del Maryland che nel 2000 contava circa 600 abitanti, tra cui appunto Oladipo, rappresenta il punto di inizio di una nuova e piccola dinastia costruita nello Stato dell'Indiana. Il quinto posto ad East conquistato fino ad adesso dai ragazzi di Nate McMillan è meritatamente guadagnato, ma sicuramente Oladipo a fine stagione, e magari anche fra qualche anno, quando si potranno tirare le somme dell'esperienza dello stesso ad Indianapolis, vorrebbe continuare la sua esperienza musicale non solo con uno strappalacrime R&B, ma con un elettrico e devastante Rock & 'Roll.

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