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Atlanta smobilita in vista del Draft: Belinelli ai saluti?

Guido Boldoni
02.02.2018 16:42
Arrivati ormai a ridosso della trade deadline dell'8 febbraio, in Georgia sembrano pronti a compiere un nuovo e definitivo passo verso quel rinnovamento generazionale dettato quest'estate dalla dirigenza degli Atlanta Hawks. Il pessimo record stagionale (15-36, ad oggi lo score peggiore dell'intera NBA) sembra poter offrire le "migliori garanzie" in vista del prossimo Draft, convincendo così la dirigenza a mettere sul mercato gli ultimi "pilastri" della squadra di Mike Budenholzer: Ersan Ilyasova, Marco Belinelli e Kent Bazemore. L'obbiettivo degli Hawks è naturalmente quello di convincere le principali contender delle due Conference a cedere delle preziose scelte al Draft offrendo in cambio giocatori di sicuro rendimento che, soprattutto in questi ultimi giorni di mercato, rappresentato probabilmente il miglior acquisto possibile per quelle franchigie ancora alla ricerca di giocatori utili ad innalzare il livello qualitativo della propria panchina come ad esempio: i Boston Celtics, gli Oklahoma City Thunder, i San Antonio Spurs e gli Washington Wizards. Ersan Ilyasova (10.9 ppg, 5.6 rpg, 1.2 apg, nel corso di questa stagione) ha dimostrato in questi 9 anni di esperienza in NBA di poter garantire un costante supporto nella fase offensiva, garantendo al contempo una discreta protezione del proprio canestro. Lungo tiratore alla Channing Frye, potrebbe far comodo a quelle franchigie che hanno bisogno di allungare le rotazioni in vista dei Playoffs. Kent Bazemore (13.1 ppg, 4.0 rpg, 3.6 apg, 1.7 spg) è il miglior profilo messo in vetrina dalla franchigia della Georgia. Nel corso delle quattro stagioni passate ad Atlanta, Bazemore ha dimostrato di essere un giocatore utile sia in fase difensiva che in fase offensiva, mettendo in risalto una spiccata mentalità vincente che lo ha spesso portato a trasformarsi in un vero e proprio leader emotivo degli Hawks. A 28 anni deve ancora trovare la propria dimensione in NBA, probabilmente più consono ad un ruolo di primo terminale nella second unit che ad un posto da titolare nello starting-five di una contender. Gli Oklahoma City Thunder avevano sondato il terreno già in estate e oggi potrebbero essere una destinazione perfetta per il giocatore ex Golden State Warriors. Marco Belinelli sta avendo la sua migliore stagione in NBA (11.4 ppg, 1.9 rpg, 2.0 apg, 0.9 spg tra le fila degli Hawks) grazie al minutaggio elevato e ovviamente alle trame offensive della squadra che premiano le caratteristiche del campione italiano. Il giocatore è arrivato ad Atlanta nel corso dell'ultima Free Agency estiva nello scambio con Dwight Howard sull'asse Hawks-Hornets, rispettando a pieno titolo le aspettative di coach Mike Budenholzer. La partenza di Belinelli potrebbe quindi non essere necessaria data la grande esperienza dell'ex Fortitudo Bologna nel il sistema di gioco delle aquile (essendo un fedele allievo di Gregg Popovich, Budenholzer applica un sistema rivisitato della filosofia Spurs, un pensiero ben noto al cestista italiano che con i nero-argento ha conquistato il titolo NBA del 2014) ma il forte interesse di una contender potrebbe cambiare rapidamente le "carte in tavola", offrendo una nuova chance di successo al giocatore e un "pacchetto" di scelte per il futuro di Atlanta, unica condizione per una trattativa posta dalla dirigenza degli Hawks Tenendo in considerazione la leadership assoluta di Dennis Schroder e la crescita di due profili di talento come John Collins e Taurean Prince, Atlanta deve quindi trovare degli importanti "tasselli del mosaico" da affiancare al giovane asset a disposizione, senza dimenticare la scelta al Draft 2018 di sicuro valore, che dovrebbe portare in Georgia una promettente forward tra Marin Bagley III e DeAndre Ayton. La lungimiranza di una trade in questi ultimi giorni di mercato potrebbe quindi permettere ad Atlanta di imbastire una promettente base tecnica su cui poggiare saldamente la propria rebuilding. A prescindere dall'esito di questa stagione, la dirigenza degli Hawks sembra pronta a guardare al futuro, forte della passione e dell'entusiasmo trasmesse dalla Philips Arena nel  corso di questa complicata "stagione di transizione" spesso avara di soddisfazioni.

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