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#INFERMERIA: E' il caso di cominciare a preoccuparsi per le caviglie di Curry?

Emanuele
11.01.2018 15:25
Tutti coloro che questa notte hanno avuto modo di osservare la sconfitta dei Golden State Warriors per mano dei Los Angeles Clippers, presso le mura amiche dei campioni in carica, avrà senz'altro notato l'assenza del numero 30 della Baia: Stephen Curry! La point guard infatti durante la sessione di tiro di mercoledì si è slogato la caviglia destra. Un altro stop per il due volte MVP della lega che arriva dopo essere tornato in campo di recente per aver saltato 11 partite praticamente per lo stesso identico problema: quelle "fottutissime caviglie". Dopo l'assenza dal campo Steph era tornato alla grande, mostrando una forma da far invidia a tutti con 35.2 punti a referto di media e con percentuali al tiro da far brillare gli occhi: 57.4% dal campo e il 53.2% da dietro l'arco. Numeri e performance molto simili a quelli della stagione da MVP. La superstar dei Dubs inoltre stava collezionando anche 5.6 assist e 1.4 palle rubate di media, nelle cinque partite da cui i Golden State Warriors sono usciti vincitori. La domanda che tutti i fans si stanno facendo in queste ore è: c'è da preoccuparsi sull'ennesima battuta d'arresto delle caviglie di Stephen Curry? Ma soprattutto: quando sarà possibile riammirare le sue gesta? Molto presto! O almeno queste solo le parole riportare da Marc J. Spears di ESPN, il quale ha suggerito che il 29enne si aspetta di tornare in campo già sabato contro i Toronto Raptors, spegnendo sul nascere quell'allarme rosso che già stava "impazzendo" in quel di Golden State. Dunque l'ennesima sosta ai box da parte di Curry non desta preoccupazione al diretto interessato, ma a quanto pare nemmeno al suo coach Steve Kerr, che prima del match contro i Clippers ha rilasciato queste dichiarazioni:
"Non ho visto l'accaduto, ma mi hanno riferito che gli si è girata la caviglia in qualche modo. Tuttavia non penso sia qualcosa di serio. Sono molto ottimista, anche se è molto sfortunato. Speriamo che si possa risolvere entro i prossimi due giorni".
Lo staff medico degli Warriors ha già fatto sapere che Curry non verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti strumentali, tra risonanza magnetica o radiografia, ma che tuttavia continueranno ad avere un approccio prudente con le sue caviglie. Intanto l'assenza del quattro volte All-Star si è fatta sentire eccome dai campioni in carica della NBA, battuti nella notte addirittura per 125-106 dai LA Clippers. In una gara che ha visto Lou Williams saccheggiare l'Oracle Arena con 50 punti (27 nel solo terzo quarto di gioco). C'è da sottolineare però che anche Klay Thompson è rimasto a riposo, lasciando dunque al solo Kevin Durant il destino del match. Quest'ultimo non ha di certo sfigurato con 40 punti a referto (14/18 al tiro), solo che non è bastato agli Warriors per aggiungere una "W" alla propria classifica. Con i 40 punti KD inoltre è diventato il secondo giocatore più giovane a raggiungere quota 20.000 punti in carriera (dietro solo a LeBron James). La franchigia della Baia è 10-2 senza Stephen Curry, ma sa benissimo che la loro possibilità di assicurarsi il repeat alle prossime NBA Finals passa proprio dalla salute di quelle "benedette" caviglie.

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