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Dopo Fizdale anche il suo "accusatore" Marc Gasol via da Memphis?

Guido Boldoni
28.11.2017 12:02
Perdere per infortunio Mike Conley è stato sinonimo di tracollo per i Memphis Grizzlies che hanno appena esonerato coach David Fizdale, tra misteriosi dubbi e rivelazioni. Il problema ora è che iniziano a girare voci più che insistenti su una possibile trade di Marc Gasol che a questo punto potrebbe lasciare clamorosamente il Tennessee dopo aver, di fatto, spinto per l’esonero del coach. L'All-Star spagnolo dopo essere stato seduto in panchina gli ultimi 15 minuti dell'ennesima sfida persa contro i Brooklyn Nets aveva detto alla stampa:
“Ovviamente è una situazione a cui non sono abituato e non mi ci voglio abituare. Io odio non giocare, questa è la mia valutazione. Se non sono sul parquet non mi sento apprezzato.”
In realtà questo esonero ha un po’ sconvolto il mondo NBA perché tutti si immaginavano che il coach potesse giocarsi le sue carte dopo il rientro del playmaker titolare, ma pare che stavolta abbia pesato il rapporto così travagliato che Fizdale ha avuto con Gasol negli ultimi due anni, che ha danneggiato l'integrità di un ambiente che non aveva quasi mai deluso. Ecco perchè sia il fratello di Pau, che la franchigia stessa, stanno riflettendo sul proprio futuro insieme e nel frattempo che si da spazio alle riflessioni, in casa Memphis stanno bussando alla porta diverse squadre, disposte a chiedere informazioni reali sulla vicenda e fare follie per accaparrarsi il giocatore. I Toronto Raptors hanno estremamente bisogno di un altro giocatore che possa fargli fare il salto di qualità necessario per colmare il gap con Cavaliers e Celtics e, da quanto trapela da oltreoceano, sono varie settimane che sembrano disposti a sacrificare Jonas Valanciunas. Inutile dire che Marc Gasol sarebbe il profilo ideale per i canadesi per poter sognare le NBA Finals. I Cleveland Cavaliers sono alla ricerca di un centro vero e dopo le voci su un possibile interessamento per DeAndre Jordan potrebbero essere allettati dalla possibilità di prendere Marc Gasol. Tristan Thompson, Iman Shumpert, Channing Frye e la prima scelta di Brooklyn del prossimo anno potrebbero senz'altro bastare per convincere i Memphis Grizzlies, ma sarà d'accordo LeBron James? I Boston Celtics invece, che questa estate sono stati la franchigia più vicina a realizzare il sogno di prendere Gasol per regalare a coach Stevens un lungo con abilità spiccatamente difensive per poter portare di nuovo Al Horford nella slot di ala grande, non hanno alcuna possibilità di "acciuffare" il giocatore. Quindi a meno di qualche clamoroso intreccio di mercato non si riaffacceranno nella trattativa. Il problema è che la serrata concorrenza ad Ovest sta aprendo una crisi nelle squadre che non hanno alcune possibilità di poter accedere alla postseason e i Grizzlies potrebbero essere solo la prima squadra pronta a “smantellare” per poter avere scelte alte al draft e ricostruire tutto da capo. Basterà l’esonero di Fizdale per far tornare il sereno o la dirigenza sacrificherà anche Marc Gasol sull’altare della “rebuilding”?

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