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I grandi limiti di James Harden e degli ufficiali di gara

Emanuele
29.12.2017 09:55
Questa notte al TD Garden di Boston, gli Houston Rockets si sono fatti rimontare 26 punti e a 7.3 secondi dalla sirena James Harden e gli arbitri hanno completato l'opera. Il giocatore dei texani al termine del match si è sfogato contro l'arbitraggio e le chiamate che sono state effettuate contro di lui. Riavvolgendo il nastro, l'arbitrio Mark Lindsay si è infortunato alla schiena durante il warm-up pre-partita, lasciando soli i due arbitri Tony Brothers e Gediminas Petraitis a gestire lo scontro tra due delle migliori squadre della lega. Di solito, come ha sottolineato anche Kyrie Irving, ci sono tre ufficiali di gara, più un quarto di riserva. Ecco... dove era quel quarto arbitro? Inevitabile la frustrazione di Harden al termine della partita:
"Beh, prima di tutto mi chiedo: come è possibile avere solo due arbitri in una partita del genere?"
Queste le parole severe di Harden che si è visto fischiare due falli offensivi nei secondi finali. Il primo su Marcus Smart (che ha accentuato e non poco il contatto) ha permesso a Boston di portarsi in vantaggio, il secondo (sempre su Smart) invece a 3.7 secondi dalla sirena ha impedito a Houston di avere l'ultima chance di poter ribaltare quel clamoroso 99-98 che si stava maturando al TD Garden.
"Un sacco di trattenute, voglio dire, in quale altro modo dovrei aprirmi il campo? I miei avversari hanno due braccia avvolte intorno al mio corpo. Come ho detto non è possibile avere solo due arbitri in una partita così. Ci sono un sacco di chiamate da fare e questo sicuramente cambia la dinamica del gioco. Tutto questo non deve accadere".
Insomma James Harden molto probabilmente non avrà chiuso occhio questa notte, ma bisogna anche dire che se c'è un giocatore che trae vantaggio dai fischi arbitrali più di qualsiasi altro giocatore nella lega (con molta astuzia) quello è proprio il numero 13 dei Rockets. Non a caso è il giocatore con più tentativi dalla lunetta delle ultime quattro stagioni di NBA. Inoltre per quanto sia stato pessimo l'arbitraggio, anche questa notte Harden ha visto la linea della carità per ben 15 volte e ha avuto la sua peggiore prestazione al tiro di questa stagione con soli 7/27 dal campo e 5/15 da dietro l'arco, affiancate, udite e udite, anche da ben otto palle perse. Tuttavia dopo quanto visto in Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers il giorno di Natale, ossia i due falli non fischiati di Kevin Durant su LeBron James (sempre nei minuti finali), e quanto visto questa notte a Boston forse dovrebbero incominciare a far riflettere la NBA e il sistema di come gli arbitri dirigono ormai le partite. La "vecchia" regola "passi" vi dice qualcosa?

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