Denver Nuggets

Denver Nuggets: che fine ha fatto il Paul Millsap che conosciamo?

Dal ritorno dall'infortunio al polso le medie dell'ex giocatore degli Hawks si sono parecchio abbassate rispetto ai suoi standard

24.03.2018 10:30

Intrappolati nel limbo di metà conference ad ovest e alla disperata ricerca di un posto nei playoffs. Sembra essere questo il destino riservato ai Denver Nuggets che ormai non prendono parte alla postseason dalla stagione 2012/2013, quando furono eliminati al primo turno dai Golden State Warriors che portarono a casa la serie in 6 gare.

Da allora la franchigia del Colorado ha raccolto nell'ordine un 11°, un 12°, un 10° e un 9° posto. Quest'anno i ragazzi di Michael Malone sono a ridosso della zona playoffs e solamente una partita li separa dall'ottava posizione attualmente occupata dagli Utah Jazz. Il copione, però, assomiglia tremendamente a quello della scorsa stagione quando i Nuggets persero in volata l'accesso alla postseason.

In quell'occasione ciò che era mancato più di ogni altra cosa ad una Denver rinfoltita di giovani era stato l'apporto di un giocatore esperto che potesse essere in grado di caricarsi la squadra sulle spalle. Proprio per colmare questa lacuna il GM Arturas Karnisovas ha deciso l'estate passata di mettere sotto contratto il 4 volte All-Star Paul Millsap con un triennale da 90 milioni di dollari.

Dopo 11 stagioni in NBA Millsap si apprestava dunque a cominciare una nuova sfida con addosso la casacca dei Denver Nuggets ma l'impatto con la nuova maglia non è stato dei migliori. A fine novembre, infatti, l'ex Hawks ha riportato un infortunio al polso che ha richiesto un intervento chirurgico.

Millsap è rimasto ai box fino al 27 febbraio scorso, quando ha fatto il suo ritorno nella gara interna contro i Los Angeles Clippers. Dopo la partita il 33enne di Monroe aveva rivelato di sentirsi molto bene nonostante il lungo stop. Eppure, malgrado sia passato quasi un mese da quella sfida, finora non abbiamo ancora visto un Paul Millsap al 100%.

Un concetto che è stato ribadito anche da coach Malone che dopo il netto successo sul campo dei Chicago Bulls di mercoledì scorso ha commentato così le difficoltà che sta avendo il suo giocatore a tornare ai ai livelli di un anno fa:

“Possiamo vedere che non è al 100%. Non è ancora quel Paul Millsap che ha firmato la scorsa estate, che abbiamo visto prima del suo infortunio, perché è limitato. Non è in grado di giocare come ha fatto in tutta la sua carriera.

Il confine è sottile perché devi aiutarlo a trovare il ritmo senza dargli pressione. Perché non so se è disposto a sopportarla”

Effettivamente, al di là dei 22 punti messi a segno contro i Bulls, le medie di Millsap da quando è tornato dall'infortunio sono parecchio basse rispetto ai suoi standard. Nelle ultime 10 partite, per esempio, sta viaggiando con 12.8 punti e 6.5 rimbalzi. Numeri al di sotto delle aspettative se pensiamo ai 18.1 punti e 7.7 rimbalzi fatti registrare la scorsa stagione. E il tutto senza tirare fuori la prestazione di questa notte contro gli Washington Wizards: 2 punti, 1 rimbalzo e 5 assist il pessimo bottino in 24 minuti sul parquet. Peggior prestazione della sua carriera cestistica.

Colpa solamente dell'infortunio o forse è anche il sistema di gioco di Malone che non si adatta alle caratteristiche dell'ex Hawks? Se andiamo a vedere le sue medie prima dell'infortunio diremmo la prima ma si sa le cifre non rivelano tutto. Per non parlare dell'età dell'ala di Monroe che potrebbe aver pesato sul suo recupero. Insomma le spiegazioni plausibili sono tante ma una cosa è certa, ci manca Paul Millsap e ci manca da morire.

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