San Antonio Spurs

Tony Parker si accomoda in panchina: è la fine di un Era?

22.01.2018 16:19
Correva l'anno 2010. I San Antonio Spurs si apprestavano a giocare il primo turno di playoffs della Western Conference contro i Dallas Mavericks. In quella serie Gregg Popovich decise di dare fiducia a George Hill che partì titolare a scapito di Tony Parker. Da allora il playmaker transalpino ha giocato più di 470 partite con la maglia degli Spurs e in ognuna di esse ha sempre fatto parte dello starting five... fino a stanotte. Stanotte nella gara interna di San Antonio contro gli Indiana Pacers, Parker ha riassaporato l'emozione di vedere una palla a due dalla panchina, un'emozione che ormai aveva quasi dimenticato. A partire in quintetto al suo posto è stato Dejounte Murray, un 21enne, un predestinato. Si è trattato quindi di un passaggio di testimone che Tony Parker ha accettato di buon grado:
“Ho detto a Pop che non c'era nessun problema. E' successo anche a Manu e a Pau (Gasol), sapevo che prima o poi sarebbe toccato anche a me. Se il coach pensa che sia meglio per la squadra fare qualche cambiamento io farò del mio meglio per adattarmi di conseguenza. Appoggio la scelta di Pop e proverò ad aiutare Murray il più possibile”
Parole che la dicono lunga sulla professionalità di Parker e sul rapporto di fiducia che lo lega al suo allenatore. Ma non solo, il francese ha 35 anni e forse a questo punto sente anche il bisogno di trasmettere qualcosa alle nuove generazioni. Per questo motivo potrebbe decidere di prendere sotto la sua ala protettiva Murray tramandandogli i valori della Spurs Religion. Il giovane nato a Seattle aveva già preso il posto di Parker nelle prime 7 partite della stagione, quando il francese era ancora fuori per infortunio. Ora Pop ritiene che sia arrivato il momento di lanciarlo definitivamente e per farlo non ha esitato a sacrificare uno dei giocatori più rappresentativi degli Spurs dell'ultimo decennio. Per la cronaca San Antonio è stata sconfitta 94-86 e Murray, forse sotto pressione, non ha brillato (solamente 8 punti in 28 minuti per lui). Quella di ieri, però, è stata la serata di Tony Parker che si è tirato indietro per amore degli Spurs, senza battere ciglio e con la classe che l'ha sempre contraddistinto anche in campo. Non sappiamo se è la fine di un Era, ma intanto Parker ha dato una dimostrazione di umiltà che vale più di qualsiasi giocata.

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