Story of the Game

Il vero motivo dell'addio di Shaq a Kobe ed i Lakers

Dopo le finali NBA del 2004 il rapporto tra O'Neal e Bryant subì una battuta d'arresto. Parole forti tra i due nel corso degli anni, ma la verità sembra essere tutt'altra...

27.04.2021 14:20

Il rapporto tra Shaquille O'Neal e il compianto Kobe Bryant, dentro e fuori dal campo, è sicuramente uno dei più accattivanti ed interessanti del mondo NBA. I due hanno vinto tre titoli consecutivi con i Los Angeles Lakers, ma nel 2004 la loro relazione subì una battuta d'arresto, subito dopo la sconfitta nelle finali NBA contro i Detroit Pistons.

The Big Diesel fù ceduto ai Miami Heat in cambio di Lamar Odom, Caron Butler, Brian Grant e due scelte al draft, e se chiedete a qualsiasi fan NBA il motivo, la riposta sarà sempre la stessa:

“Lui e Bryant non andavano d'accordo e non potevano coesistere per disaccordi fuori e dentro il campo e i Lakers scelsero di tenere il giovane Bryant”.

Dopo tanti anni, a far definitivamente chiarezza sull'accaduto ci ha pensato la proprietaria e presidente dei Lakers Jeanie Buss, il cui padre, Jerry, era a capo della squadra dell'epoca della trade di O'Neal, e ci ha raccontato una storia diversa rispetto a quella che già conosciamo.

Nell'ultimo episodio del podcast "All The Smoke" Jeanie Buss ha affermato che la decisione di scambiare O'Neal è stata invece strettamente finanziaria, senza nessuna interferenza o richiesta da parte di Kobe.

“...[O'Neal] voleva una somma di denaro che non era quella che mio padre voleva pagargli. E così si è arrivato al punto in cui è stata presa la decisione di scambiare Shaq. Molte persone vogliono dare la colpa a Kobe, ma non era colpa sua. Era puramente una situazione economica."

Da quanto riferito dal LA Times, al momento della richiesta di estensione del contratto di O'Neal, lui e i Lakers erano distanti di circa 9 milioni di dollari e questa differenza è stato indicata come il motivo per cui Shaq ha voluto andarsene. O'Neal aveva ancora due stagioni rimanenti sul suo contratto, con una player-option per l'ultimo anno, ma a quanto sembra ha rifiutato l'offerta di estensione dei LakersI

I commenti dell'epoca di O'Neal indicavano che Bryant, almeno indirettamente, avesse qualcosa a che fare con la situazione, sottointendendo che i Lakers preferissero Bryant a lui. In un commento rilasciato da O'Neal nel giugno del 2004 affermava:

"La direzione in cui stanno andando, e se continuano ad andare in quella direzione, non voglio farne parte. Questa squadra, non si occupa di me, non si occupa di Phil [Jackson]. Dovrebbe essere una questione di squadra. "

A confermare l'ipotesi di O'Neal nel libro di Jeff Pearlman, Three Ring Circus: Kobe, Shaq, Phil and the Crazy Years of the Lakers Dynasty, l'ex guardia dei Lakers Kareem Rush ricorda che Bryant abbia detto:

"Non sto giocando con quella m***a f*****a di nuovo."

Riferendosi a Shaq dopo la sconfitta nelle finali del 2004. Nel libro viene riportata anche la scena in cui Jackson chiese a Bryant se la sua collaborazione con O'Neal potesse continuare, e Kobe avesse detto che era "stanco di essere un aiutante". Pearlman rincara la dose in seguito e cita O'Neal che asserisce che Kobe "doveva essere l'eroe" e che "Kobe mi ha ignorato" nella sconfitta in finale.

Nel 2018 però, O'Neal si è scusato con Bryant per essere "uno stronzo" e ha detto che erano "la migliore coppia piccolo-grande, mai creata nel basket". In ogni caso la trade ha comunque portato a vincere entrambi i giocatori: O'Neal ha vinto un altro campionato con gli Heat insieme a Dwyane Wade, mentre Bryant ha vinto altri due titoli con i Lakers.

Sicuramente resterà sempre il dubbio sull'accaduto, ma soprattutto di quanti titoli in più avrebbero potuto vincere il duo Kobe-Shaq con i Lakers se le cose non fossero andate in quel modo, diventando così uno dei più interessanti "E SE" nella storia del basket.

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